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Argomenti di interesse generale => News, Tecnologia e Sicurezza in rete => Topic started by: Raid on Thu 06 November 2008, 00:02

Title: Francia sposa la nuova legge Anti-pirateria
Post by: Raid on Thu 06 November 2008, 00:02
Il Senato francese ha votato a favore di una legge sulle telecomunicazioni che potrebbero essere utilizzata per frenare la privacy on-line e la condivisione di file impedendo l'accesso a Internet per gli utenti che ripetutamente scaricano contenuti protetti da copyright.

Secondo la normativa, se un utente web scarica materiale protetto da copyright con bit torrent o qualsiasi altro tipo di file-sharing, l'ISP sarÓ autorizzato ad applicare un divieto all'accesso ad internet. Questo potrebbe accadere dopo che l'utente abbia ricevuto tre notifiche da parte dell'ISP di essere sospettati di download di file protetti dal copyright usando le reti di file sharing.

Dopo questi avvisi, se l'utente continuasse a scaricare illegalmente contenuti protetti da copyright, il provider Internet sarÓ autorizzato a tagliare l'accesso a Internet per un anno.

La normativa approvata con una massiccia maggioranza in Francia, stando a quanto detto da EUobserver.com. Tuttavia, l'iter della legge non Ŕ ancora concluso, manca ancora qualcosa prima che questa diventi legge francese.

Il Parlamento europeo ha votato a favore del cosiddetto "pacchetto Telecom" nel luglio scorso. Anche se la legge stessa Ŕ destinata a regolamentare il mercato europeo delle telecomunicazioni, l'obbiettivo della legge Ŕ limitare la pirateria online.

Il progetto di legge Ŕ stato anche accusato da altri senatori francese di essere troppo severo, ricordando che spesso l'accesso a Internet viene fornito con la televisione e telefonia fissa e servizi che non Ŕ ammesso tagliare in funzione del download.

Organizzazioni per il rispetto della privacy non sono d'accordo con questa legge e sostengono che non rispetta la privacy degli utenti. E' stato detto che il progetto di legge ci riporterÓ indietro e ci farÓ perdere libertÓ conquistate, e a quanto pare nessuno si sta lamentando, o almeno non lo fa rumorosamente.


Fonte: cdrinfo.com (http://www.cdrinfo.com/Sections/News/Details.aspx?NewsId=24285)